Pro Loco Nediške Doline – Valli del Natisone APS

Presentazione libro Andrea Vazzaz

venerdì 22 Aprile 2022 h. 18.00 - 20.00

Dettagli

Inizio

22 Aprile 2022Ore 18.00

Fine

22 Aprile 2022Ore 20.00

Ritrovo

Ore 18:00

SMO - Museo multimediale di paesaggi e narrazioni

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Pro Loco Nediške Doline – Valli del Natisone APS

Introduzione

La caduta del Monte maggiore. 26-28 ottobre 1917. Le battaglie della “ritirata di Caporetto” nelle Prealpi Giulie.

Il nuovo libro di Andrea Vazzaz, pubblicato da Gaspari Editore e in uscita in tutte le librerie questa settimana, parla di un capitolo di storia della Grande Guerra estremamente importante quanto sconosciuto al grande pubblico. L’autore, in vent’anni di ricerche, ha focalizzato l’attenzione sulla difesa del Monte Maggiore, uno dei principali scontri della “ritirata di Caporetto” nel settore montano friulano. I combattimenti tra il 26 e il 28 ottobre 1917 di Passo Tanamea, Monteaperta, Monte Cavallo, Sella Canebola, fecero delle Prealpi Giulie uno dei “teatri” della più grande battaglia che abbia mai attraversato il Friuli sino ad oggi. Con la caduta del pilastro difensivo del Monte Maggiore, l’avanzata austro-tedesca, che sino a quel momento si riteneva potesse essere arginata, assunse consistenza di portata strategica e sancì il ripiegamento del Regio Esercito Italiano al Tagliamento. Quest’opera non ricostruisce solo la storia militare di due popoli che si fronteggiavano in battaglia per l’ennesima volta, ma racchiude le vicende di uomini che si combattevano per un senso del dovere e amor di Patria ora inimmaginabile. È la storia di paesi e di comunità che vennero travolte e violentate dalla guerra, subendo inoltre un anno di dura occupazione. Questi avvenimenti non potrebbero essere più attuali, in un momento storico in cui i venti di guerra soffiano nuovamente sull’Europa, facendo rivivere ai popoli coinvolti le medesime sofferenze di cento anni fa. Questo libro fa riemergere delle vicende dimenticate e mai approfondite, una storia complessa quella di “Caporetto” che per decenni è stata bollata come “vile disfatta” ma che in realtà racchiude un significato più ampio e ben diverso. Vuole inoltre far conoscere e comprendere meglio il territorio del Friuli orientale e delle sue genti, fornire delle chiavi di lettura di un tragico passato, nella speranza che nel presente e in futuro si eviti di commettere i medesimi errori.

Costi

Prezzo a persona