Wild Valley

Conoscere per proteggere: Sulle tracce della lontra nelle Valli del Natisone

domenica 03 Luglio 2022 h. 18.00 - 20.00

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Inizio

3 Luglio 2022Ore 18.00

Fine

3 Luglio 2022Ore 20.00

Ritrovo

Ristobar Al Most, Zona Industriale, 62, 33049 San Pietro al Natisone UD

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Il turismo outdoor sul fiume Natisone diventa un’occasione per ristabilire l’alleanza tra uomo e natura

Domenica 3 luglio alle 18:00 presso il ristobar “Al Most”, l’esperto zoologo Luca Lapini del Museo di Storia Naturale di Udine condurrà un’esperienza immersiva nell’habitat naturale in cui vive la lontra sul fiume Natisone in un evento organizzato da Wildvalley in collaborazione con il locale “Al Most” di San Pietro al Natisone e l’Associazione “Parco del Natisone” con l’obiettivo di sviluppare un turismo che sappia entrare in relazione con il territorio in modo sostenibile.
La lontra sarà la protagonista indiscussa dell’evento: il ritorno di questa specie in Friuli-Venezia-Giulia dopo circa 50 anni dalla sua estinzione locale è un segnale forte della salubrità di alcuni ambienti naturali della regione. Tra gli anni 60 e 70 del XX secolo, la lontra era scomparsa in gran parte dell’Europa a causa dell’inquinamento da pesticidi, una minaccia per la biodiversità di ogni ecosistema. In regione, l’ultimo esemplare della popolazione riproduttiva autoctona era stato catturato sul fiume Stella nel 1967. Anche in Italia la lontra stava scomparendo: negli anni 80 nell’intera penisola la popolazione ammontava a 100 esemplari.
«Il bacino del fiume Natisone è uno degli ambienti in cui la lontra ha ricominciato a diffondersi nel ripopolamento avvenuto a partire 2008» spiega l’esperto Luca Lapini. Lo zoologo accompagnerà per questo i partecipanti a conoscere da vicino il fiume Natisone sulle tracce di uno dei suoi più nobili abitanti: la lontra. Dopo un’introduzione alle caratteristiche e alla vita di questo straordinario mustelide, ci sarà la possibilità di immergersi nel suo habitat naturale facendo attenzione ai dettagli: le impronte e gli altri indizi della sua presenza. Lapini precisa: «Nonostante la lontra non ami lasciare traccia del suo passaggio, documentarne la presenza è molto importante perché permette di valutare lo stato di salute delle acque e dei fiumi».
Rientrando ancora in Italia nelle specie «in pericolo di estinzione» secondo l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN), la lontra ha bisogno degli sforzi di conservazione di tutti per riuscire a riconquistare i suoi spazi. «In particolare» rivela Andrea Mocchiutti, ideatore delle attività outdoor sul fiume Natisone organizzate da Wildvalley, «crediamo che sia importante far conoscere, anche tra chi frequenta il Natisone con finalità turistiche o ricreative, la ricchezza e la fragilità del suo ecosistema. Abbiamo la fortuna di avere un ambiente naturale unico sia dal punto di vista turistico, perché permette di praticare sport outdoor in un paesaggio scenografico a due passi da Cividale, sia dal punto di vista naturalistico, come dimostra la presenza della lontra sul fiume. Crediamo quindi che il turismo possa essere una risorsa anziché una minaccia per la biodiversità degli ambienti naturali». L’evento rappresenta il primo passo verso l’ambizioso obiettivo, perché, come ricorda lo zoologo Lapini, «si può proteggere solo ciò che si conosce». Anche chi percorre il fiume Natisone, in canoa o in rivertrekking, così come i bagnanti che frequentano le sue spiagge, potranno diventare delle fondamentali sentinelle per proteggere questo scrigno della biodiversità in Friuli-Venezia-Giulia.

Contatti:
Andrea Mocchiutti (3358169032)
www.wildvalley.it
info@wildvalley.it

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Evento gratuito