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Iniziative > I sentieri della slavia friulana
Il sentiero della pace
Lungo le trincee della Grande Guerra
Le Valli del Natisone rappresentarono la seconda e terza linea del fronte, fin dall'entrata dell'Italia nella prima guerra mondiale il 24 maggio 1915.
Già alla fine del 1914, 30 mila soldati dell'esercito italiano vi furono dislocati, sconvolgendo la quieta esistenza dei 17 mila abitanti della Slavia Friulana e lasciando ovunque profondi segni sul territorio.
Le montagne vennero fortificate con trincee, punti di osservazione, camminamenti, postazioni di artiglieria, ancor oggi visibili.
Su queste alture il 24 e 25 ottobre 1917 l'allora tenente Johannes Erwin Rommel, più tardi divenuto celebre come "la volpe del deserto", infiltrandosi dietro le linee italiane, segnò le sorti della grande battaglia di Caporetto, aprendo la via del Piave alle truppe austro-tedesche.