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Iniziative
Ufficio I.A.T. Informazione e Accoglienza turistica Valli del Natisone
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La Grotta di San Giovanni d’Antro
Risalendo in auto la Valle del Natisone, lasciandosi alle spalle il paese di San Pietro e proseguendo in direzione Pulfero, appare alla vista, dall’armonia del bosco, un pittoresco borgo di antiche case (sovrastate dal monumentale edificio della chiesa parrocchiale), che costituisce il paese di Antro.
Dal borgo prese il nome tutto il territorio circostante, indicato sin dai tempi antichi come Gastaldia d’Antro.
Non lontano dal paese, incastonato in una parete rocciosa, si trova la “grotta di San Giovanni d’Antro”.
L’ingresso della grotta è situato a circa 350 metri sul livello del mare e il percorso geologico, attualmente esplorato per 4500 m, si sviluppa in senso orizzontale articolato su più piani.
Il percorso turistico esplorativo aperto alle visite e comodamente percorribile da tutti per 300 metri è caratterizzato da un comodo sentiero semiartificiale che permette all’escursionista di addentrarsi nelle viscere della terra.
Il primo impatto in questa cavità è spettacolare: su una parete di roccia verticale (dalla quale, nei periodi piovosi, fuoriesce impetuoso un fiume sotterraneo) si erge una ripida (ma agevole) e imponente scalinata in pietra che conduce alla prima sala della grotta, dove il visitatore si trova di fronte alla straordinaria chiesa quattrocentesca scolpita nella roccia da Andrea da Skofia Loka e adornata dallo splendido altare ligneo di Bartolomeo Ortari.
La visita guidata conduce a scoprire le straordinarie valenze storiche, architettoniche e speleologiche della grotta di San Giovanni d’Antro.
La leggenda
Quando Attila, il re degli Ungari, giunse ad assediare queste zone, la regina Vida si rifugiò con il suo popolo nella grotta.
Dopo giorni e giorni di assedio le provviste scarseggiavano.
La coraggiosa regina prese quindi l'ultimo sacco di grano rimasto e lo buttò dalla rupe della grotta verso i suoi assalitori dicendo:
"Abbiamo tanti sacchi di grano quanti i chicchi in questo sacco!"
Lo stratagemma funzionò, gli assalitori le credettero e abbandonarono l'idea di conquistare la grotta sfinendo i nemici per fame e se ne andarono.